Lunedì 21 gennaio ore 14.30 alla Scuola d’Arte Cinematografica “Gian Maria Volonté” un appuntamento speciale per le allieve e gli allievi della scuola e la stampa: la presentazione di due recenti pubblicazioni dedicate alla figura di Gian Maria Volonté: Gian Maria Volonté di Mirko Capozzoli (add editore) e Gian Maria Volonté. Recito dunque sono di Giovanni Savastano (Edizioni Clichy). In questa occasione verrà proiettato anche La commedia è finita, elaborato audiovisivo creato durante il Valigialab 2018, laboratorio residenziale di alta formazione sulle tecniche di recitazione, ideato dal professor Ferruccio Marotti e realizzato all’interno del festival La valigia dell’attore dall’Associazione Quasar, in collaborazione con il Centro Teatro Ateneo de La Sapienza Università di Roma fino al 2014, e dal 2013 con la Scuola d’Arte Cinematografica “Gian Maria Volonté”.

Dopo Toni Servillo, Paolo Rossi, Pierfrancesco Favino, Sonia Bergamasco, Elio Germano, Fabrizio Gifuni, Michele Riondino, l’edizione 2018 si è svolta dal 16 al 29 luglio e ha visto il ritorno di Paolo Rossi, con la partecipazione di Silvia Scola e la collaborazione di Fabrizio Deriu e Georgia Rossi.

Volonté ha costruito il film della sua vita attraverso grandi collaborazioni e incredibili rifiuti: un viaggio lungo poco più di sessant’anni, cominciato durante il ventennio fascista, a Torino, e chiuso all’alba del primo governo Berlusconi. Ma chi era davvero Gian Maria Volonté? Emigrante in Francia per fuggire da un padre ingombrante, protagonista del cinema e della televisione, ma anche istruttore di vela, cubano sottotraccia, militante del Partito Comunista ed extraparlamentare, esponente del sindacato attori, antesignano del Sessantotto. Mirko Capozzoli ne ripercorre la storia in un libro arricchito da documenti privati e testimonianze inedite, con una lettera di Giovanna Gravina Volonté, e le interviste ad Armenia Balducci, Carla Gravina e Tiziana Mischi.

Gian Maria Volonté non è un attore come gli altri.
Che incarni figure storiche antiche e recenti o identità frutto della creatività degli autori o della sua stessa inventiva, le sue metamorfosi, per lo spettatore, non si concretizzano in una semplice partecipazione estetica, ma in una vera e propria profonda esperienza emotiva interiore. In questo appassionato saggio biografico Giovanni Savastano narra la sua avventura professionale ed esistenziale la completa filmografia, attraverso notizie rare e sepolte negli archivi, testimonianze esclusive delle persone che lo hanno conosciuto e amato, sue stesse dichiarazioni, un elenco narrato dei progetti mai avveratisi, e infine numerose immagini in gran parte inedite.

Dal 2010 La valigia dell’attore, manifestazione dedicata al lavoro d’attore e intitolata a Gian Maria Volonté, propone nell’isola di La Maddalena in Sardegna anche un laboratorio residenziale gratuito di alta formazione sulle tecniche di recitazione rivolto a giovani provenienti dalle principali scuole nazionali di recitazione e dai corsi di cinema e di teatro delle Università.
La realizzazione del Valigialab 2018 è stata resa possibile grazie al sostegno del Mibac e di Siae, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”, e alle borse di studio del NUOVOIMAIE e della Scuola d’arte cinematografica “Gian Maria Volonté”.

L’incontro con Giovanna Gravina Volonté, Mirko Capozzoli e Giovanni Savastano vedrà la presenza e la partecipazione di Fabrizio Gifuni, Antonio Medici, Paola Sangiovanni, Silvia Scola e Daniele Vicari.